Fuori dall'aula
Pensando ai corsi di formazione, alla scuola, e soprattutto all'università… almeno metà delle cose che sappiamo oggi le abbiamo imparate nel confronto che nasceva nei corridoi, in sala mensa, o davanti alla macchinetta del caffè.
Tra colleghi, parlandosi e mostrandosi a vicenda, con gli sguardi e con le mani abbiamo raccontato e difeso le nostre opinioni e sviscerato ciò che avevamo compreso; a volte si chiarivano fraintesi che il libro o il prof non era stato in grado di disinnescare.
Ecco, quella scena lì, quella del confronto in corridoio, l'ho presa e ne ho fatto un momento condiviso, la colonna portante di questo pomeriggio.
La teoria è certamente fondamentale. Rivediamo l'anatomia, i meccanismi che riteniamo importanti per il movimento umano. Lo facciamo nel confronto e nella condivisione.
Perché mentre l'istruzione diventa roba per chi se la può permettere, noi tiriamo dritto nella direzione opposta. Il sapere è un diritto, non un lusso da listino. Niente cattedra, niente guru, niente diplomi da appendere. Ci troviamo tra pari, insegnanti di Pilates, di Yoga, Crossfitter, Preparatori atletici, e invece di guardare slide ci mettiamo le mani addosso.

E che fai? Esci un attimo in corridoio?
L'insegnante di movimento è la prima linea della prevenzione. Confrontiamoci nella conoscenza dell'anatomia per farlo sempre meglio. Mettendoci le mani, esercitando la palpazione di parti del nostro corpo, comprenderemo meglio cosa stiamo allenando. Io guiderò questo flusso.
La mano conosce, il movimento è la chiave che apre alla salute.
Come funziona
Una tavola rotonda pratica. Si lavora a rotazione continua: tutti toccano tutti, a giro, in ogni fase. Nessun ruolo fisso. La mano serve a conoscere le tue strutture, per muoverti e insegnare meglio; il compagno ti fa da specchio.
Ogni parte del corpo la attraversiamo con lo stesso percorso.
Trovare
Scegliamo una struttura che valga la pena di conoscere da vicino.
Sentire
Cosa è consistente, cosa lo è meno, cosa cede del tutto. Le sensazioni prima dei nomi.
Descrivere
Diamo all'esperienza la sua anatomia: com'è fatta, dove sta, con cosa è in relazione.
Capire
La fisiologia: a cosa serve, come lavora.
Muovere
Le mani addosso a chi si muove. Cosa cambia, e come ognuno lo fa a modo suo.
Discutere
Gli esercizi che di solito proponiamo su quella parte: come funzionano davvero, se ce ne sono di migliori, quali non usare mai. Qui ognuno porta la sua disciplina, e lo scambio si accende.
Come si lavora
Chi riceve decide sempre. Si chiede prima di ogni contatto e ci si può fermare in qualsiasi momento, senza doverlo spiegare. Si lavora vestiti e mai sulle zone intime.
Io apro la stanza e tengo il filo. Il sapere, in questa stanza, circola: non scende da una cattedra.
Cosa non è
Non è un corso di massaggio, non è una formazione clinica, non rilascia titoli. Non si impara a trattare. Si impara a conoscere il corpo a cui insegni movimento, a partire dal tuo.
A chi si rivolge
A chi ama come il corpo si muove, più ancora di come si ripara. Insegnanti di Pilates, di Yoga, Crossfitter, Preparatori atletici, e anche chi sta ancora imparando.
Soprattutto a chi non ha mai imparato attraverso le mani: a chi il corpo l'ha allenato e studiato sui libri, ma non l'ha mai conosciuto toccandolo.
E a chi studia medicina: per conoscere da vicino chi, ogni giorno, tiene il polso della prevenzione.
E a chi è semplicemente curioso del corpo umano e vuole conoscerlo dal vivo: non serve alcuna formazione, né conoscenze anatomiche di partenza.
La stanza è volutamente mescolata: discipline ed esperienze diverse allo stesso tavolo. È da lì che nascono le domande migliori.
Non serve un titolo per entrare. Serve curiosità: è l'unica cosa che ti chiedo di portare.
Dati pratici
- Quando
- Sabato 21 novembre 2026
- Dove
- Roma, Via degli Orti della Farnesina 54
- Posti
- Limitati, su candidatura
- Contributo
- 50 € Qui non compri niente. Il contributo tiene accese le luci e aperta la porta, il resto lo fate voi, scambiandovelo.
- Cosa portare
- Abbigliamento comodo: shorts e t-shirt. Si lavora a piedi nudi.